martedì 25 gennaio 2011

Il buon samaritano ad mignottam

Confrontiamo due storie, due donne e il nostro amato Presidente del Consiglio
Alessandra Sorcinelli, avvenente meteorina sarda, aiutata con 115 mila euro in bonifici in un anno, confermati e ammessi dalla diretta interessata
http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=35946&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez=
Maria Rosaria D'angelo, giovane e sfortunata donna di Pianura, a cui il premier ha sbattuto la porta in faccia, forse perchè priva di tette prorompenti, priva di appeal, forse non è neanche brava a lavorare di bocca: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/19/e-il-premier-generoso-disse-non-mi-faccio-carico-di-casi-individuali/87226/
Bastano questi due articoli per dipingere Silvio Berlusconi. Quest'uomo si ricandiderà alle prossime elezioni, non merita più neanche un voto. Merita solo il disprezzo degli italiani, soprattutto in futuro. Pagherà anche nella tomba, la sua memoria di rozzo viscido puttaniere resterà nei libri, nelle pagine web. Pagherai tutto con enormi interessi, Silvio.

domenica 23 gennaio 2011

Che pena, Ministro Bondi

il prossimo spunto di polemica è sicuramente la mozione di sfiducia del ministro bondi. Impossibile trattare nel merito, Bondi si concentra sul metodo: promette dimissioni spontanee, se non avrà i numeri in parlamento per la fiducia. Questo non per qualche motivo politico, etico, deontologico, macché. E' l'unico modo per non far andare sotto il governo. Il ministro è disposto a sacrificare la carica per salvare la faccia del governo, ossia del suo padrone. Ma se ci sono i numeri, se i voti per non sfiduciarlo ci sono, allora resta. Vediamo un attimo, ecco. Facciamo la conta, s poi non mi sfiduciano che mi dimetto a fare? Forse perchè hai sfasciato la cultura facendoti depredare da Tremonti di tutte le risorse. Ma Bondi non resterebbe ministro perchè questa depredazione non è colpa sua: resterebbe perchè ci sono ancora i numeri perchè resti, e quindi è inutile dimettersi. Ecco, Bondi rappresenta pienamente la politica italiana odierna.

mercoledì 19 gennaio 2011

Minzolini

di questo lerciume politico che asfissia l'Italia e ricopre i problemi veri del paese con una patina di muffa, sterco e sperma, ricorderemo in particolare la figura di Minzolini e il suo TG1 come una delle cose più rivoltanti del nostro tempo. Stasera 19 gennaio 2011 ennesima brutta pagina di un servizio pubblico indecente, che senza vergogna alcuna infila una sequela oscena di servizi smaccatamente faziosi. Il puttanaio che emerge dalle intercettazioni e campeggia su qualsiasi pagina internet, su qualsiasi giornale perfino Libero, su ogni telegiornale italiano di rai, la7, sky, sul tg1 è semplicemente assente. Sembra impossibile da credere, ma un ipotetico sprovveduto che abbia solo la tv in casa e per abitudine la sintonizza sul primo canale, non può farsi la minima idea di quanto sta accadendo. Sa che ci sono delle accuse di prostituzione minorile, smentite dalla diretta interessata su un programma condotto da una persona su canale5. Si apprende di un'incompetenza territoriale della procura di milano (che in realtà non c'è). Si conoscono le parole di difesa di Berlusconi, qualche polemica dell'opposizione (giusto per non costringere l'ONU a intervenire militarmente nella redazione del tg1), e le controrepliche in sequenza di alfano, spinelli. Poi c'è l'angolo della storia, sempre in difesa del premier naturalmente. Ieri il presidente Leone, oggi Clinton e un'intervista ad Agnelli in difesa del diritto alla privacy. Alla fine dello spazio dedicato al ruby-gate devo riattaccarmi le braccia cadutemi sul pavimeto. Scrivo questo post perchè in un futuro dove Berlusconi, Minzolini, Fede, e altre mutazioni genetiche del genere non ci saranno più, ritroverò questa pagina e sorriderò pensando "meno male che è tutto finito".

domenica 2 gennaio 2011

Se ne fregano, non so se lo capite

se ne fregano, fan quel che piace a lor.

La Lega Nord lancia l'Ultimatum: o si vota il federalismo o si va a votare.
Traduzione di primo livello: se si va a votare si blocca il paese e non ce lo possiamo permettere perchè dobbiamo fare le riforme e far ripartire l'economia? E sticazzi. Noi vogliamo il federalismo e basta, per il resto l'Italia può fare anche la fine dell'Argentina.
Traduzione di secondo livello: il federalismo è talmente importante per noi leghisti dichiarati xenofobi razzisti e secessionisti che siamo disposti a mandare a puttane il paese pur di ottenerla.
Conclusione del sillogismo: il federalismo è lo strumento legale e meno anticostituzionale fra quelli auspicati dalla lega nord per realizzare la secessione.

Cioè, IL FEDERALISMO E' MALE