mercoledì 16 febbraio 2011

Fare beneficenza con i soldi degli altri

«Sono un ricco signore che può passare il resto della sua vita a fare ospedali per i bambini del mondo, ché l’ho sempre desiderato»
(Silvio Berlusconi, febbraio 2011)

Ospedali italiani nel mondo. In arrivo un contributo di 200mila euro nel 2011.
(decreto milleproroghe, febbraio 2011)

sabato 12 febbraio 2011

Benzina sul fuoco

http://tv.repubblica.it/copertina/distributore-di-benzina-guasto-in-19-fanno-il-pieno-gratis-denunciati/61929?video=&ref=HRESS-2

ultimamente fare i moralisti è diventato un reato più deprecabile del furto con scasso, dello sfruttamento della prostituzione. Datemi del fascista, del puttaniere, del mafioso, ma non del moralista. Dopo "stronzo" e "capra", "moralista" è diventato l'insulto più gettonato dagli italiani, fieri di essere peccatori, rattusi (depravati), e disonesti. Sono disposto a macchiare l'onore e a fare il moralista con una piccola considerazione. Se di fronte a un self service non funzionante almeno un di questi approfittatori avesse avuto la compiacenza di segnalare il guasto a qualcuno, che ne so, i carabinieri, la polizia, visto che il proprietario è assente, in questo post avrei detto "si, l'Italia ha la speranza di riscattarsi moralmente e civicamente". Adesso non riesco più nemmeno a immaginare di dirlo. Questo è un paese in cui tutti cercano di metterlo nel culo agli altri, perché l'alternativa è che nel culo lo prendi tu. Mors tua, vita mea, dicevano gli antichi. E non a caso, direi, erano antichi. Noi siamo rimasti nella preistoria, appunto. Pronti a fregare il prossimo. Qualcuno che leggerà queste parole si chiederà "tu che avresti fatto al posto loro? Chi è senza peccato scagli la prima pietra". Non so rispondere cosa avrei fatto in quel momento, so che cosa farei se mi capitasse una cosa del genere in futuro. Sicuramente per coerenza con questo post, ma anche perché sono convinto che nella vita si può sempre sbagliare, ma si pssono capire gli errori e imparare a comportarsi da persone per bene