venerdì 4 marzo 2011

Silvio forever

Uscirà il 25 Marzo il film-biografia non autorizzata di Silvio Berlusconi. Vediamo come ne parla Il Giornale, noto giornale indipendente della famiglia Berlusconi


Il trailer non è niente di che. La solita spazzatura contro Berlusconi. Si intitola Silvio Forever ed è l’autobiografia non autorizzata scritta da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. Uscirà il 25 marzo nelle sale cinematografiche. La Lucky Red vorrebbe promuovere il film mandando sui canali Rai uno spot che fa intravedere parte del fango che la pellicola diretta da Roberto Faenza e Filippo Macelloni approfondirà con dovizia di particolari. I vertici di viale Mazzini chiedono i dovuti tagli, la casa di distribuzione si impunta e ritira lo spot. Morale? Si grida alla censura. Ora i soliti anti Cav potranno andare in giro a dire che sulla televisione pubblica non può andare in onda uno spot che insulta il presidente del Consiglio.

Sorprende che si parli di spazzatura contro Berlusconi visto che il trailer è un montaggio di dichiarazioni per lo più dello stesso Silvio Berlusconi...insomma, si smerda da solo, la colpa ora è della Lucky Red? Un altro appunto di semantica al Giornale: insulti non sono le parole di Berlusconi che gli si ritorcono contro, sono termini come "coglioni" "fottuti" "stronza", termini che curiosamente sono stati detti pubblicamente proprio da Berlusconi contro i suoi oppositori!

La Lucky Red forza la mano Sulla Rai l'abbonato è ormai abituato a vedere un po' di tutto. Mentre la sinistra grida un giorno sì e l'altro pure al bavaglio e il centrodestra cerca di garantire un minimo di pluralismo nei programmi di informazione, la nuova frontiera della battaglia contro Berlusconi è la pubblicità. Così, tra lo spot degli assorbenti e quello sugli strappi muscolari, ecco che la Lucky Red voleva piazzare il trailer di Silvio Forever. "La Rai non ce lo ha permesso - ha denunciato la casa di produzione - motivando la scelta con non meglio specificati approfondimenti in corso da parte dell’ufficio legale di viale Mazzini che renderebbero allo stato lo spot inopportuno". In realtà, dalla Rai sono stati semplicementi richiesti alcuni "tagli di merito". Pochi secondi per non offendere il ricordo di una persona morta. "Apportati questi tagli ha assicurato viale Mazzini - nulla avrebbe impedito la messa in onda".


Il minimo di pluralismo comprende tra l'altro un tg1 militarmente schierato a favore del Premier e pericolosamente avvezzo a parlare di Orsi Bruni e di mostre di bambole. Vediamo però a cosa si fa riferimento con "offendere il ricordo di una persona morta" che pare essere l'unico ostacolo alla messa in onda del trailer:


Le motivazioni della Rai "Lo spot della Lucky Red sul film Silvio Forever - ha replicato la Rai all’annuncio della casa produttrice - è stato giudicato 'inopportuno' dalle strutture Rai preposte, nella parte in cui riproduce una dichiarazione di una persona scomparsa, piegandone immagini e parole a fini satirici". Limitatamente ai fotogrammi in questione, la direzione Affari legali di viale Mazzini non ha potuto peraltro escludere rischi di azioni risarcitorie per offesa alla memoria della defunta: "Nessun rilievo invece per il resto del filmato, che senza tali immagini potrà essere riproposto". Ma la Lucky Red - forse per esigenze pubblicitarie di mercato - ha preferito gridare alla censura e tentare la via del martirio.


La persona defunta è mamma Rosa, la madre di Berlusconi. Si accusa di piegare a fini satirici dichiarazioni della donna e la Rai, per evitare grane giudiziarie, blocca lo spot. Innanzitutto mi chiedo come possa offendersi la memoria di una persona che dice "non vedrete mai foto di silvio con delle donne", semmai si offende l'onorabilità di Silvio che con le donne invece si fa fotografare. Ma comunque, se questi secondi di girato fossero diffamatori o meno, basta un avvocato di media bravura per determinarlo, e in ogni caso il responsabile sarebbe chi distribuisce il film, non chi ne pubblica il trailer. Sarebbe come se l'avvocato ghedini querelasse tutti i cinema che proietteranno il film, invece che querelare la Lucky Red (per inciso non sarebbe neanche tanto difficile, visto che i cinema saranno veramente pochissimi in Italia).
Infine, il Giornale accusa Lucky Red di "gridare alla censura e tentare la via del martirio" magari per farsi un po' di pubblicità. . EMBE'? Qual è il problema? Non si fanno pubblicità forse Il Giornale e Libero pubblicando per un mese di fila ogni giorno in prima pagina i cazzi di Tulliani a Montecarlo? Non è pubblicità pubblicare i diari fasulli del Duce? Se fossero strategie, sono fessi quelli della rai a porgergli la pubblicità su un piatto d'argento.

Per la cronaca, il trailer che viene censurato è il seguente:

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