martedì 14 dicembre 2010

Mi fido di te

Io non so se domani Berlusconi avrà la fiducia o meno. E' un pronostico troppo difficile. Quello che è certo è che per molto tempo non si parlerà dei problemi del paese: ci sono equilibri da mantenere, poltrone da garantire, processi da evitare. Questo è lo spettacolo che ci offre la politica, nulla di più sconfortante

martedì 23 novembre 2010

Il pubblico di Vieni Via Con Me

trovo la trasmissione di Fazio e Saviano interessante per certi aspetti, troppo retorica e scontata per altri. Ovviamente sempre meglio 1, 10, 100 Saviano, che mezzo Grande Fratello, qui però si tratta di essere obiettivi e ammettere che l'operazione imbastita da Fabio Fazio è quella di sfruttare all'osso certe immagini, certi personaggi, che un certo pubblico colto, radical chic, snob, chiamatelo come volete, ama veder apparire e ama soprattutto applaudire a ogni pausa, a ogni parola chiave pronunciata, come Costituzione oppure Laicità, per finire poi a un elenco di cognomi che non sto qui a elencare perché noti. Questa strategia paga negli ascolti, ma questo non è sinonimo di qualità, almeno non interamente.
In particolare trovo irritante la propensione spiccata del pubblico a sottolineare con un applauso ogni passaggio, come se fosse una cosa dovuta. Un applauso carica una affermazione e la distingue dalle altre, un applauso a ogni battuta diventa una sorta di timbro anonimo e privo di valore. Prendiamo il culmine della puntata di ieri 22 Novembre: c'è Corrado Guzzanti sulla scena, un comico attesissimo e apprezzatissimo. Prima battuta sulla macchina del fango, molto carina e per rompere il ghiaccio: il pubblico applaude. Seconda battuta, nuovo applauso. Segue un applauso a ogni battuta, il ché allunga la performance del comico romano, di una ventina di battute, a oltre 7 minuti di scena. Che sono tantissimi per i tempi televisivi. Il risultato è una performance spezzata, poco incalzante e sembra più una celebrazione, un tributo a un grande comico, che un riuscito monologo. Lo schema battuta applauso purtroppo ormai è consolidato, e quando arriva sul palco David Anzalone, per non fargli torto, si ripete la scena ad ogni battuta, ad ogni allusione. Mi è sembrato eccessivo francamente, sia per l'uno che per l'altro. Sembrava di essere a quelle rassegne estive in cui premiano chiunque (fantastico un servizio di Lucci in cui riusciva a farsi premiare perfino lui con motivazioni astruse). Ecco, un premio non si nega a nessuno. E neanche un applauso.

sabato 20 novembre 2010

Ma il Governo che ha fatto per la lotta alle mafie?

La cattura dei latitanti non sono compito del governo, nè del parlamento. In generale la politica non c'entra nulla con le indagini, a quello ci pensa la magistratura, c'entra ancora meno con gli arresti, opera di un'azione delle forze di polizia, a valle di un lavoro di intelligence e di investigazione che dura mesi, anni. Appropriarsi i meriti delle catture come fa ogni volta il berluscones di turno, che molto spesso non sa nemmeno chi siano i latitanti catturati che legge sui giornali, è indegno e strumentale. Ieri Vauro faceva notare come lo scudo fiscale potesse rappresentare un ottimo mezzo per rimpatriare i capitali illeciti e la Mussolini, truccata come il suo capo, rideva e diceva " ma figurati, fare un piacere alla mafia, noi che abbiamo catturato i più pericolosi latitanti!". La cattura dei latitanti, merito della polizia e dei magistrati, occorre ribadirlo, non certo di Alessandra Mussolini, è si importante per contrastare la mafia, ma non basta. Occorre legiferare per stroncare l'attività criminale: il processo breve, la stretta sulle intercettazioni, gli scudi fiscali, i condoni, non vanno in questa direzione, semmai quella opposta. Morto un capo se ne fa un altro, l'arresto dei boss non termina l'Organizzazione, crea un vuoto di potere che in qualche modo sarà colmato. Non si illudano che basti catturare il Messina Denaro e Zagaria e la camorra e la mafia spariranno all'improvviso, come l'incantesimo che svanisce pronunciando la formula magica, come Mordor che cade dopo aver gettato l'Anello del Potere sul monte Doom. Quelle storie lasciamole raccontare a Tolkien, oppure a Berlusconi a uno dei suoi prossimi comizi, alle folle adoranti

venerdì 19 novembre 2010

La Chiesa contro Vieni via con me e l'eutanasia

Premetto che non sono ateo o anticlericale, ma sono un critico feroce dell'organizzazione chiamata Chiesa, di cui è capo un personaggio medievale e anacronistico, che sarebbe felice di insegnare ai bambini i fondamenti del Creazionismo. Mi fa rabbia questa polemica recente scoppiata su due fronti, il primo sullo spot pro eutanasia promosso dai radicali e bollato come un'apologia di reato dalla Chiesa e dai loro rappresentanti parlamentari (Pdl, Lega), il secondo riguarda la trasmissione del duo Saviano-Fazio che in settimana ha trattato il tema della libera scelta sulla propria vita. Gli house organ vaticani e i Casini d'occasione lamentano la mancata concessione di spazio ai sostenitori della vita ad ogni costo, a quelli che nel testamento biologico sottoscriverebbero un "tenetemi in vita finché potete". Senza voler dare un giudizio personale su se sia giusto pensarla come welby o come ratzinger, vorrei far notare alcuni aspetti che l'Avvenire finge di non vedere nel suo anatema antisaviano. Innanzitutto il programma è a cura di Saviano e di Fazio, decidono loro cosa raccontare, e se raccontano una cosa non sono obbligati da nessun principio morale a racontare anche l'opposto. Se è così i libri su padre Pio dovrebbero contenere un capitolo scritto dal Cicap, il programma "A sua immagine" dovrebbe dare spazio al pensiero ateo, magari anche una rubrica sui satanisti, e così via. Seconda cosa, in Italia sono discriminati i Welby, non i pro-vita. La legge (e la chiesa, che in Italia è un secondo stato) aiuta i secondi e ostacola fortemente i primi, fa il possibile per mettere i bastoni fra le ruote di chi sostiene la libertà di decidere la propria fine. E tanto per beffarli, si appellano alla legge, che invece di determinare i diritti individuali, pone ostacoli alla libertà in nome di un Istituto preconcetto e radicato quale la Chiesa è http://www.ilgiornale.it/interni/testamento_biologico_lesecutivo_comuni_illegittimi_registri/testamento-biologico/19-11-2010/articolo-id=488121-page=0-comments=1
L'odiosa pratica del Vaticano di sfruttare le imperfezioni e la obsolescenza del nostro sistema giuridico è perpetrata senza vergogna, anche quando l'Italia si pronunciò sulla fecondazione assistita: quella volta i preti e i cattolici si schierarono dietro i loro pregiudizi e spinsero la gente a fregarsene del referendum e non andare a votare, piuttosto che incoraggiare un dibattito libero sulla questione. Lo status ecclesiastico fu salvato in quella occasione, e ogni volta che fette di potere clericale vengono minacciate le truppe papali si schierano in formazione antisommossa per difendere i loro baluardi ideologici e i loro privilegi ben più materiali come l'esenzione ICI e i finanziamenti per le scuole private. Dei primi in realtà è rimasta solo la facciata, essendo le fondamenta erose dalla corruzione morale dilagante nella società che culmina in un Presidente del Consiglio puttaniere e bestemmiatore, dei secondi esistono forti puntelli che li mantengono in piedi e per molto tempo ancora li manterranno, indistruttibili, quale che sia il Governo in carica

mercoledì 16 giugno 2010

La lega antiitaliana

che la Lega Nord fosse insofferente alle celebrazioni dell'Italia come nazione unita e ai suoi simboli come il tricolore, l'inno, la Nazionale di calcio e così via è palese e scontato, non vale la pena nemmeno per la Maggioranza accanirvisi troppo. Piuttosto mi sembrano patetiche le giustificazioni dei dirigenti della stessa lega: alle celebrazioni c'era una delegazione verde, non era vero che i leader fossero assenti apposta; l'inno era stato cantato, ma solo alla fine e, per motivi tecnici, sena che nessuno se ne sia accorto; si fa il tifo non per l'Italia, ma per chi gioca meglio (aggiorniamo il famoso detto a "salire sul carroccio del vincitore") e così via con altre simpatiche puttanate. Mentre la base leghista sfoga su Radio Panzana Libera le sue frustrazioni contro gli immigrati clandestini e non, gli islamici, i neri, i balcanici e qualsiasi altra razza che non sia quella padana, la Lega cerca disperatamente di mantenere una veste istituzionale, pur manifestando un disagio clamoroso nei confronti di questa finzione. Chissà quanto avrà sofferto Bossi e colleghi quando da ministri giurarono di essere fedeli alla Repubblica Italiana. Magari qualche scrupoloso fotografo avrà ritratto un paio di dita incrociate dietro la schiena per rendere fasullo il giuramento, oppure qualcun altro avrà simulato una tosse fulminante al momento di pronunciare le parole "Italia" e "fedele". Dunque cari leghisti, visto che oggettivamente non siete riabilitabili, restate una massa ignorante e cialtrona qualsiasi atto diplomatico facciate, vi conviene manifestare apertamente l'odio verso l'Italia, il suo tricolore e tutti i suoi simboli, rivendicate i vostri e buonanotte, basta con questa enorme ipocrisia che mina la vostra pur già devastata reputazione. Seguite la vostra base, almeno sapete che più in basso non potete scendere

giovedì 27 maggio 2010

La chiesa è anche questo

Ci sono personaggi che infangano la già molto compromessa reputazione della Chiesa: non sto parlando dei preti pedofili, ma di certe persone spregiudicate e intraprendenti che si inaugurano statue commemorative da vivi e finiscono in tribunale per vicende losche e tutte da chiarire.
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2010/14-maggio-2010/da-colonia-hotel-lusso-finisce-giudizio-vescovo-salerno-pierro--1703018053849.shtml?fr=correlati
Chissà chi avrà pagato quella statua, l'otto per mille? Si è fatta una questua? Povero Cristo, nel senso povero lui che si fa rappresentare da tale gente sulla Terra, ma almeno sappia che il problema della rappresentanza lo viviamo anche noi italiani.

mercoledì 26 maggio 2010

Radio deejay, ti odio

ti odio perchè nonostante i tuoi programmi siano molto simpatici e hai i migliori speaker in circolazione, metti troppa pubblicità. Avete mai valutato la durata di uno spezzone pubblicitario? Non finisce più!

Oggi mi hanno spinto a criticare deejay per via di questo post sul blog di Linus http://linus.blog.deejay.it/2010/05/26/bum/ in cui si vanta di aver vinto negli ascolti audiradio. Peccato che non hanno vinto loro ma radio1 (com'era ovvio che fosse), ma la classifica di Linus comincia da Deejay, e tutti a complimentarsi coi sedicenti vincitori. Un po' di onestà su!

sabato 22 maggio 2010

Santan...che????

http://www.ilgiornale.it/interni/mafia_toghe_politica_e_media_letica_ad_personam_sinistra/22-05-2010/articolo-id=447191-page=0-comments=1

Le parole della Santanché sul diritto dei mafiosi alla privacy dimostrano il completo distacco della socia del Billionaire dalla realtà. Una frase assurda che poi ha tentato di correggere sbandierando i soliti successi del governo nella lotta alla mafia. Giova ricordare che i mafiosi li arresta la polizia e la magistratura, non il governo, che anzi in passato ha sempre fatto favori ai gruppi criminali, con vari condoni, la legge sul falso in bilancio per finire con il riciclaggio legalizzato dello scudo fiscale, una schifezza si cui i mafiosi in giacca e cravatta saranno sempre grati. Parafrasando un'altra infelice uscita della signora fashion, imprenditrice che si vantava di non averla mai data a Berlusconi (infatti ora gli ha dato un'altra cosa, al maschile però), con il giornalista Gilioli de l'Espresso. Signora Santanché, mi auguro che suo figlio incontri un mafioso, così capirà di che persone si trattano.

venerdì 21 maggio 2010

Lettera della Busi a Minzolini

http://www.repubblica.it/politica/2010/05/21/news/busi_lettera-4240290/?ref=HRER2-1

brava Busi mi sei piaciuta molto. Una lettera diretta senza peli sulla lingua. Il Tg1 è diventato indecente e hai fatto bene a tirartene fuori perché ora magari chi scodinzola e fa le fusa al governo non se ne accorge e pensa più alla carriera che alla reputazione, ma quando tutto questo sarà finito e apparterrà al passato, resteranno nella memoria quei volti e quelle gesta che hanno ridotto il primo telegiornale italiano così in basso e con essa anche la morale e l'onestà intellettuale dell'italiano medio. E quando sarò vecchio ai miei nipoti dirò, mostrando i video presi dagli archivi di Youtube di Susanna Petruni, Giorgino e Minzolini "ecco nipote, non devi diventare mai come questi qui".

mercoledì 19 maggio 2010

Il CONI sceglie Roma per le olimpiadi 2020 (e la Lega rosica)

http://www.repubblica.it/sport/vari/2010/05/19/news/diretta_olimpiadi_2020-4177273/?ref=HRERO-1

ora:
1) ridicolo Bossi che vuole almeno i giochi acquatici a Venezia, distante diverse centinaia di km da Roma, è come se le olimpiadi di Londra facessero alcune discipline a Liverpool.
2) Zaia dice che la scelta del coni è stata, per usare un eufemismo, sbagliata. In realtà la sfida tra Roma e Venezia era scontata fin dall'inizio, per una serie di motivi che non sto a spiegare perchè non li so ma basta vederee su internet, e che noon hanno niente a che vedere con il concetto di "Roma ladrona". Qui si nota la solita tecnica della destra volta a screditare il giudice se non si è d'accordo col giudizio. Si condanna una persona? La colpa è del giudice. I conti pubblici dell'Italia fanno schifo? Colpa delle agenzie di rating (berlusconi le considera poco affidabili). E così via, sono tutti faziosi e pericolosamente comunisti (che pur non governando da decenni in Italia, la tengono per le palle dal 1948, vero?).

Basta Facebook

Ormai ciascuno di noi ha la pulsione di esprimere i propri pensieri, marcare gli istanti della propria vita con frasi e considerazioni sul mondo che ci circonda. Visto che Facebook ho cominciato a odiarlo ma non voglio rinunciare a dire quello che penso, inizio questo blog sperando che qualcuno lo legga e che magari si apra qualche discussione sugli argomenti che mi verranno.